Meningococco


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La malattia

Il meningococco (Neisseria meningitidis) può essere presente nella gola e nel naso di molte persone (fino al 30% della popolazione) senza provocare fastidi ma, in alcuni casi, riesce ad arrivare fino alle meningi o a diffondersi in tutto l’organismo provocando infezioni gravissime (meningiti o sepsi) o più raramente polmonite, artrite, otite ed epiglottite.
La trasmissione avviene attraverso goccioline emesse da naso e bocca di persone infette o portatrici. La fascia di età più colpita in assoluto è quella al di sotto dei 5 anni, seguono gli adolescenti ed i giovani adulti fino ai 25 anni di età.
La meningite si manifesta con febbre elevata improvvisa, forte mal di testa, rigidità nucale, convulsioni, nausea, vomito, fotofobia e alterazioni della coscienza.
Se la diagnosi è tempestiva le possibilità di cura, tramite terapia antibiotica, sono molto migliorate rispetto al passato. Inoltre, per chi ha avuto contatti stretti con un ammalato, l’assunzione in tempi brevi di antibiotici mirati può prevenire e interrompere la trasmissione dell’infezione.
Nonostante i progressi medici, ancora oggi la malattia provocata dal meningococco può avere talvolta conseguenze anche molto serie o portare addirittura alla morte (10-15% dei casi).
In caso di sopravvivenza si possono avere delle complicanze come amputazioni di arti o segmenti di arti, malattie del sistema nervoso (paralisi, convulsioni o ictus), sordità, disturbi della sfera psico-affettiva e ritardo mentale.
Si conoscono 13 ceppi di meningococco, ma solo cinque (A, B, C, W-135, Y) sono capaci di provocare malattie invasive ed epidemie. Di questi, due (B e C) sono responsabili della maggior parte dei casi in Italia, Europa e Americhe, sebbene anche i casi da attribuire ai tipi Y e W135 siano in aumento.

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Il Vaccino

I vaccini contro i meningococchi sono inattivati, ottenuti con frammenti di batterio, che pertanto non possono provocare la malattia.
Sono disponibili tre tipi di vaccino e tutti si somministrano per via intramuscolare:
• il vaccino coniugato tetravalente contro i tipi A, C, W-135 e Y che può essere utilizzato dopo il compimento del primo anno di vita;
• il vaccino contro il meningococco B, che può essere somministrato a partire dai 2 mesi compiuti
• il vaccino coniugato monovalente contro il meningococco C, che può essere utilizzato a partire dai 2 mesi compiuti.
La vaccinazione contro i meningococchi A, C, W-135, Y è raccomandata e offerta gratuitamente a tutti i bambini tra i 12 e 15 mesi di vita, con una seconda dose di rinforzo a 13-14 anni d’età.
La vaccinazione contro il meningococco B è offerto gratuitamente nel primo anno di vita a partire dal 1/1/2017 e può essere effettuato in regime di co-payment nelle età successive su richiesta dei genitori.

Entrambi i vaccini, quello contro i meningococchi ACWY e quello contro il meningococco B, sono offerti gratuitamente anche alle persone a rischio di ammalarsi gravemente, ad esempio quelle affette da alcune patologie croniche che indeboliscono le difese immunitarie.
Il vaccino tetravalente ACWY è indicato anche per i viaggiatori che si recano in aree a maggiore rischio per i quattro ceppi di meningococco contenuti o per chi soggiorna per lunghi periodi in questi paesi a contatto con la popolazione locale; è inoltre obbligatorio per i pellegrini che si recano alla Mecca.

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Effetti collaterali

I vaccini sono ben tollerati, talvolta si presentano disturbi come rossore, gonfiore e dolore nella sede in cui è stato somministrato il vaccino. Possono comparire transitoriamente mal di testa, dolori muscolari o articolari e febbre, a volte elevata. In alcuni casi i bambini più piccoli possono essere irritabili o sonnolenti.

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